“Siamo da poco entrati nel sesto anno di attività della Confraternita di Misericordia di Trebisacce, non è tempo di consuntivi, mi corre l’obbligo comunque di citare una frase ‘... cosciente che il nostro impegno e l’Associazione in cui operiamo verranno senz’altro a fine, in breve o lungo tempo, mi fa speranza pensare che i semi vivi della dedizione agli altri possano ancora germogliare un giorno ...’.

L’attenzione di guardare oltre il quotidiano, del banale, del solito, si è mantenuta e consolidata nel tempo, almeno nello spirito e nella speranza e quindi ha determinato atti e prese di posizione spesso in contrapposizione ai modi di pensare e di agire correnti.

Bisogna guardare alla società che in rapida evoluzione, amplifica i bisogni e moltiplica le richieste al volontariato. Tuttavia si è consapevoli che non sempre possiamo dare risposte, anche perchè la società moderna crea problematiche tali da rendere necessaria una sinergica collaborazione con le istituzioni, enti pubblici ed il resto del volontariato.
E’ emblematico sottolineare che più volte abbiamo fatto sentire e faremo sentire ancora la nostra voce, frutto di quella cultura di Misericordia che si è formata, nonostante essa non faccia sempre parte del coro.

Pertanto invitiamo le persone ad avvicinarsi alla Misericordia con spirito concreto di servizio. Noi non abbiamo bisogno di sostegni costosissimi ed imposti per legge al volontariato. Abbiamo bisogno di persone di buona volontà, che con spirito sereno vogliano rendersi utili nella scommessa del terzo millenio, per realizzare una civiltà diversa, basata sull’Amore verso il prossimo.”

Liguori Vincenzo
(Governatore della Misericordia di Trebisacce)
 

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